giovedì 9 aprile 2009

Cassa Integrazione: i numeri nelle Marche



Con 822.610 ore di Cig autorizzate è la meccanica ad infilare la serie più negativa

Cassa integrazione senza fine.
Nel confronto su febbraio 2009 l'aumento è del 398%. Ancona schizza al +1059%

Ancona: i disoccupati sprofondano in un altro record: negli ultimi due mesi perdono il posto 370 mila italiani, un dato che si amplifica nel confronto di un anno con un +46%. Il mondo crolla insieme ai consumi di cui finora si era saziato a dismisura: nessuno compra e la deflazione, la diminuzione dei prezzi che deriva dalla debolezza della domanda, è ormai a un passo dalla quotidianità. E le Marche sono dentro: dentro le crepe profonde dell'occupazione, dentro il raffreddamento, prossimo al punto di congelamento, della produzione. Le cifre sono una disfatta: a febbraio 2009 si registra un aumento su febbraio 2008, di 1.084.217 ore di cassa integrazione. Sono 1.356.044, erano 271.827: in termini percentuali siamo al +398%, più del doppio del dato messo a segno a livello nazionale che si assesta su +190%. Le ore di straordinaria, alle quali ci si appella per crisi aziendale o ristrutturazioni varie senza escludere qualche esubero sul finale, sono aumentate di 701.033 ore. La meno drammatica cassa ordinaria, uno stip per riallineare le produzioni, è cresciuta di 383.184 ore.

Effetto Fabriano

Tonino Bori, responsabile regionale Cisl del mercato del lavoro riassume in una nota la difficile situazione marchigiana, evidenziando la particolare incidenza del territorio fabrianese: "l'impennata marchigiana è condizionata dal forte incremento di ore autorizzate nel comparto meccanico", difatti nel nostro settore registriamo un aumento di 774.393 ore (+1600%) di cui 714.452 nella sola provincia di Ancona e su questo, come spiega lo stesso Bori, ha una notevole incidenza la crisi dell'Antonio Merloni.

Le altre province

Le altre province marchigiane non stanno meglio di Ancona. A Pesaro si è passati dalle 41.731 ore di febbraio 2008 alle 233.049 del 2009: tradotto in percentuale vale un +485% con meccanica e legno che si piazzano tra i settori più colpiti. Per Macerata si va, invece, da 74.698 ore a 218.964 ore a 122.919 e siamo al + 39,7% con le calzature che hanno la peggio.

I settori più in difficoltà

E' la meccanica, con un vistoso incremento di 822.610 (pari a +1600%) ore autorizzate a febbraio 2009, ad infilare la serie più negativa. L'abbigliamento conta 131.086 ore (+215%); le calzature ne contano 156.156 (+35%); il legno a 34.071 (+1800%); gomma e plastica crescono fino a 45.311 (+1563%).

Ammortizzatori in deroga

Le Marche sono immerse nella crisi fino al collo, e per i lavoratori si annunciano mesi di grande incertezza. "Ora - avverte Bori - si apre la partita più impegnativa: chiedere al governo gli ammortizzatori in deroga per tutti coloro che sono esclusi dalle procedura di cassa integrazione". Il responsabile Cisl divide i fronti: "dei 256 mila occupati dell'industria almeno 90 mila sono coloro che lavorano in strutture con meno di 15 dipendenti, quindi esclusi dalla Cig; poi i contratti atipici che riguardano il 18% delle nuove assunzioni, altri esclusi". Per tirare le somme, aggiunge Bori, "di certo non saranno sufficienti gli 11 milioni stanziati nel 2008".

martedì 7 aprile 2009

Caterpillar Francia : ridotti i licenziamenti


In accordo con i Sindacati, si passa da 733 a 600 licenziati.

Grenoble (Francia), 7 apr. (Apcom) - La direzione dell'azienda Usa Caterpillar ha annunciato oggi di aver proposto ai sindacati "a determinate condizioni" di ridurre il numero di licenziamenti previsti in Francia, da 733 a 600 su complessivi 2.800. Secondo la direzione, le condizioni riguardano flessibilità e indennità di licenziamento.
La proposta è stata accettata dai sindacati che hanno ribadito la richiesta di un aumento delle risorse destinate al Piano sociale per l'occupazione (PSE), che la direzione ha proposto di portare da 48,5 milioni di euro a 50 milioni di euro.
Le proposte sono state avanzate nel corso della riunione che si è tenuta oggi. (fonte Afp)

CGIL CISL UIL : terremoto in Abruzzo



Missione Solidarietà

Di seguito il comunicato stampa emanato dalle Segreterie Nazionali di Cgil, Cisl e Uil come prima risposta alla tragedia abruzzese.

COMUNICATO STAMPA:


Le Segreterie Nazionali CGIL – CISL –UIL esprimono dolore e cordoglio per le vittime del catastrofico sisma che ha colpito la regione Abruzzo e hanno deciso di assumere una iniziativa congiunta di aiuto alle popolazioni delle zone terremotate che sia efficace e tempestiva.

In analogia con gli interventi concordati in occasione di altre calamità naturali, CGIL – CISL – UIL prenderanno contatto con le Associazioni datoriali per favorire la raccolta della sottoscrizione volontaria di 1 ora di lavoro tramite apposita delega attiva da parte delle lavoratrici e dei lavoratori con la quale verrà autorizzata la trattenuta sulla prima busta paga utile e per sollecitare i datori di lavoro ad assumere analoga iniziativa di raccolta dei fondi.

A tale fine CGIL – CISL –UIL hanno aperto il conto corrente bancario n. 12.000 intestato “CGIL CISL UIL terremoto Abruzzo 2009” presso UGF Banca, filiale 157 Roma , con codice IBAN IT23W0312705011CC1570012000, sul quale far confluire la raccolta, che costituirà un fondo da utilizzare per affrontare i gravi problemi relativi alla ricostruzione.

Roma, 7 aprile 2009

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: parte la Solidarietà


Solidarietà: l'Italia risponda!

Vigili del fuoco
In piena notte i primi interventi dei vigili del fuoco giunti in Abruzzo per i soccorsi del dopo terremoto, intanto stanno ancora arrivando molti rinforzi da tutta Italia. Si scava con ruspe e macchine movimentano terra ed in alcuni casi con l'ausilio delle unita’ cinofile alla ricerca dei superstiti e dei corpi delle vittime. Una corsa contro il tempo per garantire un posto letto al maggior numero possibile di persone, intanto, come se non bastasse, comincia a piovere ed in alcuni casi anche a grandinare (ricordo che siamo sotto il Gran Sasso). Previste anche cucine da campo per dare assistenza al maggior numero di persone possibile. I feriti più gravi vengono trasportati con l'ausilio di elicotteri.

Emergenza sanitaria
Da solo l'ospedale dell’Aquila (per altro anche danneggiato dal sisma) non è in grado di fronteggiare la delicata situazione di crisi pertanto viene allestito un ospedale da campo nella zona di piazza d’Armi.
Molti feriti, in particolare i più gravi, saranno trasportati negli ospedali della vicina Pescara e di Roma. Unità di crisi sono state già organizzate all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e al Policlinico Gemelli. Roma infatti potrebbe accogliere, come già è avvenuto in passato, i feriti più gravi per gli interventi operatori o per i ricoveri.
Questa emergenza richiederà grande disponibilità di sangue, tutti gli interessati possono recarsi presso i centri trasfusionali più vicini e chiedere espressamente di donare per l'emergenza Terremoto in Abruzzo.

L’Esercito
Anche l’Esercito partecipa alle operazioni di soccorso. Sul posto si è già recato un plotone del 33esimo Reggimento Artiglieria, mentre un nucleo per la Ricognizione dello stesso reparto sta operando a Poggio di Roio. “Alcuni militari stanno scavando tra le macerie”, ha riferito una fonte della Forza Armata ad Apcom. Il Sesto reparto Genio di Roma, inoltre, ha inviato propri uomini, mentre da Viterbo sono decollati per “attività di ricognizione” un elicottero AB 412 e un aereo Dornier. Sempre dal centro Aves di Viterbo, infine, sono pronti a decollare 2 elicotteri CH47, due NH90 e un elicottero AB 412.
Tutti i velivoli sono stati allestiti per attività di soccorso sanitario.

Dalle Marche
La colonna mobile regionale della Protezione civile delle Marche è partita per L’Aquila con una sessantina di volontari delle province di Ancona e Macerata e un’unità cinofila cerca persone proveniente da Jesi. I soccorritori portano anche mezzi e attrezzature per la gestione dell’emergenza sismica. Anche una colonna dei vigili del fuoco è stata inviata all’Aquila, in aiuto ai terremotati, dal Comando regionale dei Vvf.
La Protezione civile ha confermato che il sisma che ha sconvolto l’Abruzzo non ha provocato danni nelle Marche, anche se in via precauzionale è stata aperta la Sala operativa integrata di Ascoli Piceno, il capoluogo più vicino alla zona colpita. Oltre alla scossa di magnitudo 5,8 delle 3.32, la popolazione ha avvertito anche le scosse di assestamento più intense

Il sindacato
“Esprimo il dolore mio personale e della Cgil nei confronti delle popolazioni colpite da questa tragedia. Ci attiveremo come abbiamo fatto in altre occasioni passate immediatamente con quello che possiamo offrire di integrazione ai soccorsi nella prima fase. Poi come pure abbiamo fatto in occasione di altri terremoti andrà raccolta una solidarietà dei lavoratori, delle imprese italiane da dedicare a coloro che hanno perso la casa, hanno perso dei beni”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervistato a Panorama del Giorno sul terremoto in Abruzzo. “Questo è un modo molto forte, molto giusto per far vivere un momento di grande senso di solidarietà civile nel Paese - ha aggiunto Epifani - Con Cisl e Uil come abbiamo fatto altre volte con Confindustria e con le altre associazioni d’impresa lanceremo una sottoscrizione che riguarderà il mondo del lavoro e le imprese”.

“Credo che il primo maggio di quest’anno debba essere dedicato agli aiuti e alla solidarietà per le popolazioni dell’Abruzzo colpite stanotte dal terremoto”. È la proposta del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Come abruzzese sono profondamente scosso e addolorato da questa tragedia che ha colpito la mia terra - dice - la Cisl è più che mai vicina a quella povera gente che ha perso tutto stanotte. Per questo voglio proporre a Cgil e Uil di destinare alle popolazioni colpite dal terremoto il ricavato della raccolta dei fondi che si farà in occasione del primo maggio. Stiamo avviando i contatti con la protezione civile per sapere come il sindacato possa rendersi utile in questi momenti terribili. I lavoratori sono pronti a fare tutto il possibile per alleviare il dolore e le sofferenze degli abruzzesi colpiti da questa sciagura terribile”.

VOLONTARI
Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631.
NUMERO PROTEZIONE CIVILE 80.35.55

DONAZIONE SANGUE
Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.

PER DONARE CIBO
Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V

PER DONARE MATERIALE DI PRIMA NECESSITA’
L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

Per effettuare donazioni alla Cri:
- C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO - Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale PRO TERREMOTO

ABRUZZO.CORRIERE DELLA SERA- UN AIUTO SUBITO COME FARE
In questo caso, chi voglia effettuare un versamento per dare una mano alle persone in difficoltà nei centri colpiti dal terremoto può fare un bonifico bancario o un versamento con carta di credito. BONIFICO BANCARIO:
Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: “Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo”. Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144 VERSAMENTI CON CARTE DI CREDITO
(CartaSi, MasterCard, Visa, American Express)
Numero Verde di CartaSi: 800 317800 (da alcuni cellulari è necessario digitare il 12 prima del numero)
Dall’estero: 02 34980235
Tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.

Il Tg5 ha istituito un fondo.
Causale: Terremoto Abruzzo. Conto Corrente intestato a MediaFriends. Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387.

Oppure puoi donare 1 euro mandando un SMS al 48580.

Non fermiamo la Solidarietà, non fermiamo la speranza.

3,30 : Forte terremoto a L'Aquila


Erano circa le 3:30 di questa notte quando un forte terremoto si abbatteva su l'Aquila. Il sisma si è avvertito chiaramente anche qui da noi ad Ancona, così lo racconta RAI NEWS 24:

Terremoto a L'Aquila, crolli e vittime, persone sotto le macerie.

Dopo una serie di scosse registrate in serata, verso le 3,30 di questa notte la terra ha tremato a l'Aquila causando vittime. La protezione civile non ha ancora fornito un numero dei morti ma ha confermato ufficialmente che i crolli hanno causato vittime. Si sa che due sono state recuperate sotto le macerie a Fossa, si tratterebbe di una donna anziana e di una bambina, altri 4 bambini sono stati recuperati sotto i detriti senza vita nel capoluogo abruzzese.

Il terremoto, che si e' sentito in tutto il centro Italia, e' stato di magnitudo 5.8 pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l'epicentro e' stato registrato a cinque chilometri di profondita'.
Sono molti gli edifici del centro storico dell'Aquila crollati. Si teme che essendo la scossa piu' forte avvenuta in piena notte, con la popolazione nelle case, le vittime possano essere numerose.

Sono state moltissime le persone che per la paura si sono riversate nelle strade.
Due persone sono morte a Fossa. Si tratta di una donna anziana e di una bambina. La forte scossa di terremoto avvertita in tutto il Centro Italia, ha provocato crolli nel centrod el capoluogo e vicino all'epicentro localizzato tra le frazioni di Collimento e Villagrande e la parte nord della città. Diverse persone sono intrappolate tra le macerie.

Sono molte le case distrutte nel centro storico dell'Aquila. E' confermato il crollo di parte della Casa dello Studente in Via XX Settembre, e alcuni studenti sarebbero all'interno dell'istituto.
A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell'istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc.

A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, e' crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricita' in tilt.
Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.

La zona piu' colpita dal sisma e' Paganica, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco locali. Alcuni edifici sarebbero crollati, diversi quelli lesionati.

Per verifiche e controlli sui viadotti e' stato chiuso il tratto autostradale della Roma-L'Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. Anche se al momento non vengono segnalati problemi particolari a ferrovie e autostrade, il Dipartimento ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell'Aquila inoltre e' stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l'area.

Alle 3.32 è stata avvertita la scossa più forte, l' epicentro a pochi km dalla citta' dell'Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa citta' dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande, l'intensità è di 5,8 gradi sulla scala Richter, un sisma pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede
del dipartimento dove e' riunito il comitato operativo.
Il quadro, ha spiegato Spoletini, "e' estremamente critico, ci sono stati diversi crolli".

Un'altra scossa e' stata avvertita all'Aquila alle 4,37. Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile la magnitudo e' stata di 4,7 sulla scala Richter.
Un punto di raccolta per i cittadini e' stato allestito a Piazza d'Armi, mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa.
Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri.
Rinforzi dei Vigili de Fuoco stanno partendo da Teramo e da Roma in direzione dell'Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora e' transitabile.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha convocato il comitato operativo, la cui riunione è in corso a Roma. Bertolaso ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, con i quali e' in costante contatto per aggiornarli sulla situazione.
Bertolaso ha anche parlato con il sindaco dell'Aquila, che ha confermato i crolli verificatisi in citta'.

La scossa è stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30 nell'Italia centrale, che ha avuto epicentro all'Aquila.
Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la
gente si e' svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.

venerdì 3 aprile 2009

Grenoble: si riapre la trattativa


Caterpillar France: Dirigenti liberati, riparte la trattativa.

Sono stati liberati poco prima delle 11, i quattro dirigenti di Caterpillar Francia: erano stati sequestrati ieri mattina da un gruppo di dipendenti dell’azienda e avevano hanno trascorso la notte nello stabilimento di Grenoble, in vista della ripresa del negoziato in programma questa mattina.

Una cinquantina di lavoratori hanno sorvegliato l’ingresso dell’ufficio dove i quattro dirigenti, tra cui il direttore generale dello stabilimento, Nicolas Polutnik, hanno trascorso la notte dormendo «sulla moquette». Questa mattina, i dipendenti hanno portato loro i «croissant».

Le sigle sindacali Cgt-Fo-Cftc-Cfdt di Caterpillar Francia hanno tenuto alle 7 una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione nell’impresa, lanciando un appello al presidente francese Nicolas Sarkozy, e ai parlamentari perché sia sbloccato il «fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione» per tutelare i posti i lavori nelle due filiali francesi del gruppo americano, situate a Grenoble e a Echirolles.

«Attendiamo una risposta politica forte», ha detto Nicolas Benoit, rappresentante Cgt a Caterpillar, durante la conferenza stampa tenuta in fabbrica. Il Fondo europeo mette a disposizione sino a 500 milioni di euro l’anno per «le vittime di licenziamento», ha sottolineato Benoit, leggendo una dichiarazione dell’intersindacale. Le sigle sindacali si sono quindi dette «scioccate» dalla «politica sociale del gruppo, che dà occupazione a 113.000 lavoratori in tutto il mondo e ha annunciato 25.000 licenziamenti dal mese di ottobre, mentre i profitti sono stati di 3,56 miliardi di dollari.»

I negoziati sul piano di salvaguardia dell’occupazione riprenderanno in mattinata. Secondo un rappresentante Fo, la direzione ha accettato di riaprire le discussioni su tre punti: riduzione dei tagli nell’occupazione, aumento dell’indennità di licenziamento e condizioni per facilitare prepensionamenti anticipati.

mercoledì 1 aprile 2009

Tempi di CIGO: i prossimi tre mesi


Aprile - Giugno : i periodi di cassa integrazione

La Direzione ha ufficializzato alla RSU il calendario di CIGO per il prossimo trimestre. Tale calendario, seppur ufficiale, potrebbe essere soggetto a delle future modifiche, anche su singoli soggetti e non solo per squadra, per questo motivo abbiamo chiesto alla dirigenza di avvertire RSU e lavoratori qualora questo dovesse avvenire.

Di seguito il calendario di massima per i reparti produttivi:

APRILE

dal 6 al 10 CIGO
dal 13 al 17 CIGO
dal 20 al 24 lavora il 50% (un turno)
dal 27 al 1 CIGO

MAGGIO

dal 4 al 8 lavora il 50% (un turno)
dal 11 al 15 CIGO
dal 18 al 22 lavora il 50% (un turno)
dal 25 al 29 CIGO

GIUGNO

dal 1 al 5 CIGO
dal 8 al 12 lavora il 50% (un turno)
dal 15 al 19 CIGO
dal 22 al 26 lavora il 50% (un turno)
dal 29 al 3 (luglio) CIGO

Questo il calendario presentato ieri alla RSU dalla dirigenza aziendale, vogliamo però ricordare nuovamente che esso può essere soggetto a modifiche.