giovedì 30 aprile 2009


Il 1° Maggio: la giornata internazionale dei lavoratori

Le prime mobilitazioni collettive del primo maggio sono collegate alle prime lotte legate alla riduzione dell'orario di lavoro: si comincia finalmente a parlare di 8 ore giornaliere.

La parola d’ordine fu coniata in Australia nel 1855 e recitava:“Otto ore di lavoro, otto di svago, otto ore per dormire”. Questo motto fu presto condiviso da gran parte del movimento operaio e sindacale organizzato a livello internazionale.

Il 1 maggio 1866 in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti , 400mila lavoratori incrociarono le braccia. La repressione governativa e padronale fu brutale e selvaggia. Intervennero polizia ed esercito, decine di morti e feriti, centinaia di arrestati tra cui otto dirigenti anarchici, successivamente condannati a morte, due di questi videro poi la pena trasformata in ergastolo,uno venne trovato morto in cella , i rimanenti furono giustiziati tramite impiccagione l’11 novembre 1887.

Quel drammatico evento divenne presto, insieme ai "tragicamente famosi" Martiri di Chicago, il simbolo della lotta per la rivendicazione delle otto ore, già a partire dal 1 Maggio successivo, era il 1890, dove per la prima volta nella storia si tenne una manifestazione simultanea in tutto il mondo.

Fu poi il secondo congresso dell’Internazionale, nel 1891 a rendere permanente la data del 1 maggio.

Da quel momento, in tutto il mondo, cosi come nel nostro paese, il 1 maggio è la festa dei lavoratori, di ogni razza, sesso o religione, tutti Uniti per un giorno, accomunati da Rivendicazioni normative e salariali, e mossi da una forte spinta di Solidarietà e Democrazia.

Questa manifestazione, chiaro simbolo di Democrazia verticale, ha dovuto subire negli anni l'attacco di molte dittature, da noi, ad esempio, fu vietata negli anni del fascismo ma questo non impedì ai lavoratori e agli oppressi, a secondo dei rapporti di forza di organizzarsi ugualmente in manifestazioni o iniziative di vario genere, come portare il garofano rosso all’occhiello, fare scritte sui muri, distribuire volantini o fare riunioni all’osteria.

Il duplice aspetto, quasi contraddittorio, di Festa e di Lotta contraddistingue da sempre questa manifestazione alternandone gioiosi momenti di festa e convivialità a nefaste e sanguinose giornate di lotta e di scontri con morti e feriti.

Era 1 maggio del 1919 quando i metallurgici italiani ed altre categorie di lavoratori festeggiano finalmente il conseguimento dell’obiettivo originario della ricorrenza: le otto ore, mentre il 1 maggio 1945 potevano urlare al mondo la loro gioia per liberazione dal nazifascismo.

Il mondo di oggi è notevolmente mutato, soprattutto nei paesi occidentali, la società è diversa, ha cambiato le proprie abitudini, e questo ha profondamente cambiato anche il significato di questa ricorrenza, dimenticandone o tralasciandone il significato e le origini. Tutto sembra ridotto ad una sfilata come tante, un'altra occasione di scampagnate e gite di vario genere, il solito teatrino.

Abbiamo il dovere di valorizzare la storia scritta dai nostri padri proiettando nelle nostre rivendicazioni i bisogni della nostra società. Le "otto ore" di allora come i "bassi salari" di oggi, corrosi da spinte inflazionistiche sempre più irregolari e classiste (maggiore l'incidenza su bassi salari), come lo stop alle "stragi sul lavoro" e le cosiddette "morti bianche" di tutti i giorni, come la lotta alle "disuguaglianze" create da una società sempre più "precaria" e sempre più "razzista", Torniamo a fare nostra questa Festa rendendola nuovamente, a partire dal nostro intimo, come una giornata di lotta, di rivendicazione e di solidarietà.

Costruiamo il nostro futuro imparando dal nostro passato, diamo un senso reale al "nostro 1° maggio".

RSU-Fim Caterpillar


martedì 28 aprile 2009

Cassa integrazione: nuove regole


Circolare INPS n. 58: cosa cambia

Cambia il calcolo per la cassa integrazione ordinaria, difatti il calcolo del limite delle 52 settimane non sarà più settimanale ma basato sulle singole giornate. Questa la principale novità della circolare INPS numero 58 che cerca così di rendere più flessibile il criterio di computo dei limiti temporali della Cig, la modifica dovrebbe avere l'effetto di allungare il periodo di effettivo utilizzo della stessa.
La cassa integrazione può essere concessa per un massimo di 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi, ma finora veniva conteggiata una settimana anche per un solo giorno di utilizzo. La circolare, invece, stabilisce che si considera una settimana "solo allorché la contrazione del lavoro abbia interessato sei giorni, o cinque in caso di settimana corta". Da oggi le aziende dovranno comunicare all'INPS quanti giorni hanno effettivamente usufruito di Cig (sommando i singoli giorni diviso 5 o 6) per consentire all'Istituto di calcolare il numero reale di settimane.

Le parti sociali richiedono da tempo, per la CIGO, il raddoppio effettivo della durata del periodo di concessione, questo potrebbe consentire a molte aziende di affrontare con maggiore tranquillità questo lungo e profondo periodo di crisi. Mi preme smentire definitivamente la favola per cui l'importo del trattamento ordinario corrisponde circa all'80% della retribuzione , in realtà esistono dei massimali mensili che non possono essere superati, 858 euro (elevato 1.031,93 se la busta paga supera 1.857 euro).
Dagli ultimi dati raccolti da imprese e parti sociali risulta evidente che servono interventi immediati e, senza dubbio, il prolungamento o il raddoppio del periodo di concessione delle CIG, nonché una maggiore facilità di accesso al credito, facilitato da sostanziosi snellimenti burocratici, aiuterebbero notevolmente la causa di molte imprese e di conseguenza dei lavoratori occupati.
In ogni modo, questa circolare, accoglie, anche se in parte una chiara richiesta del sindacato.
Ora il fronte si sposta alla gestione degli accordi Stato-Regione al fine di dare risposte concrete, attraverso gli ammortizzatori in deroga, a chi non può utilizzare gli strumenti ordinari.

venerdì 24 aprile 2009

25 Aprile:lettera di un condannato a morte



In ricordo di chi ci ha donato la LIBERTÀ

Ricordare ed apprezzare il 25 Aprile non è facile per chi, come molti della mia generazione, me compreso, non ne ha pagato un prezzo reale, non riesce a percepirne il vero valore. Se è vero che le vittorie più gloriose sono figlie naturali di lotte sofferte e dolorose, risalta con ancora maggiore evidenza la nostra ignoranza storica che ci porta spesso ad accomunare la data del 25 Aprile non come un Grande giorno di commemorazione e di Unità ma piuttosto come un week-end lungo per un escursione in famiglia o tra amici o comunque con un semplice giorno di festa dal lavoro. Mi vergogno di questo.

In ricordo di coloro che, con gesta eroiche ci hanno donato un valore così immenso: la LIBERTÀ

Di seguito la lettera di un condannato a morte della Resistenza Italiana, eroi comuni di un mondo così lontano dal nostro:

"Lorenzo Viale

Di anni 27 - ingegnere alla FIAT di Torino - nato a Torino il 25 dicembre 1917 -. Addetto militare della squadra "Diavolo Rosso", poi ufficiale di collegamento dell'organizzazione "Giovane Piemonte" - costretto a lasciare Torino, si unisce alle formazioni operanti nel Canavesano -. Catturato l'8 dicembre 1944 a Torino, nella propria abitazione, in seguito a delazione, per opera di elementi delle Brigate Nere, essendo sceso dalla montagna nel tentativo di salvare alcuni suoi compagni -. Processato l'8 febbraio 1945, dal Tribunale Co:Gu: (Contro Guerriglia) di Torino, perché ritenuto responsabile dell'uccisione del prefetto fascista Manganiello -. Fucilato l'11 febbraio 1945 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, con Alfonso Gindro ed altri tre partigiani.

Torino, 9 febbraio 1945

Carissimi,

una sorte dura e purtroppo crudele sta per separarmi da voi per sempre. Il mio dolore nel lasciarvi è il pensiero che la vostra vita è spezzata, voi che avete fatti tanti sacrifici per me, li vedete ad un tratto frustrati da un iniquo destino. Coraggio! Non potrò più essere il bastone dei vostri ultimi anni ma dal cielo pregherò perché Iddio vi protegga e vi sorregga nel rimanente cammino terreno. La speranza che ci potremo trovare in una vita migliore mi aiuta a sopportare con calma questi attimi terribili. Bisogna avere pazienza, la giustizia degli uomini, ahimè, troppo severa, ha voluto così. Una cosa sola ci sia di conforto: che ho agito sempre onestamente secondo i santi principi che mi avete inculcato sin da bambino, che ho combattuto lealmente per un ideale che ritengo sarà sempre per voi motivo di orgoglio, la grandezza d'Italia, la mia Patria: che non ho mai ucciso, né fatto uccidere alcuno: che le mie mani sono nette di sangue, di furti e di rapine. Per un ideale ho lottato e per un ideale muoio. Perdonate se ho anteposto la Patria a voi, ma sono certo che saprete sopportare con coraggio e con fierezza questo colpo assai duro.

Dunque, non addio, ma arrivederci in una vita migliore. Ricordatevi sempre di un figlio che vi chiede perdono per tutte le stupidaggini che può aver compiuto, ma che vi ha sempre voluto bene.

Un caro bacio ed abbraccio

Renzo"

giovedì 23 aprile 2009

Caterpillar Jesi: Nuovo integrativo o proroga?


RSU e Segreterie chiedono garanzie per il 2009, poi nuova piattaforma.

Incontro particolare oggi tra RSU-Segreterie e Direzione Aziendale, considerando il fatto che non c'era l'Amministratore Delegato, Roberto Lorenzoni. La RSU ha comunque ribadito chiaramente le motivazioni di ragionare su una proroga piuttosto che su una piattaforma per l'integrativo che risulterebbe lunga e complessa. C'è peraltro l'impegno di preparare una piattaforma insieme ai lavoratori in tempo utile per iniziarne una discussione da concludere entro l'inizio del 2010. Questo ovviamente a patto che ci siano delle garanzie sull'anno in corso, attraverso un adeguamento dei parametri, messi già a dura prova in questo primo trimestre, o una-tantum che tenga conto della media dell'andamento del premio variabile nei 4 anni precedenti. Il prossimo incontro è fissato per la seconda settimana di maggio, presumibilmente verso l'11 maggio. In quella data l'azienda dovrebbe annunciare la sua decisione definitiva.

mercoledì 22 aprile 2009

Fim-Fiom-Uilm: prove di dialettica


Verso un percorso Unitario?

Lunedì, 27 aprile, i leader di Fim, Fiom e Uilm, Beppe Farina, Gianni Rinaldini e Tonino Regazzi, si incontreranno per un primo confronto sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici in scadenza il 31 dicembre prossimo. A sollecitare il vertice è stata a Fiom col chiaro intento di valutare la situazione creatasi dopo le diverse firme separate, ultimi l'integrativo Fincantieri e l'accordo sulle regolo. Sarà importante, per le tre Segreterie, valutare i possibili margini di manovra per la presentazione di una piattaforma unitaria e le possibili conseguenze di nuovi percorsi separati.

L'annuncio della Fiom di non rispettare le nuove regole sul Modello Contrattuale rischiano di rendere molto complesso, e poco comprensibile ai lavoratori, il negoziato per il prossimo rinnovo del contratto di categoria, in scadenza il 31 dicembre prossimo. Anche noi della Fim avevamo sollevato precise richieste di chiarimento alla nostra su alcune incertezze interpretative e tecniche sulla riforma, ad esempio la modalità di calcolo del valore punto, fondamentale per il calcolo degli aumenti salariali e la reale espansione della contrattazione di secondo livello a tutte le aziende.

Dalle aziende ci auguriamo che questo primo approccio tra le tre Segreterie Nazionali sfoci presto in una piattaforma unitaria che aiuti tutto il mondo sindacale a rendere più concrete e comprensibili le proprie azioni, da sempre mirate ad Unire il mondo del lavoro verso la conquista di Diritti e Tutele.

RSU Fim-Caterpillar

Cat Jesi: incontro con RSU e Segreterie


RSU, Segreterie territoriali e Direzione Aziendale: nuovo confronto

Si terrà domani, 23 aprile, alle ore 16:00, nella sede di Confindustria Ancona il nuovo incontro tra Segreterie di Fim, Fiom e Uilm, Rappresentanti dei Lavoratori e Direzione Aziendale. Al centro della discussione ci sarà il contratto integrativo.
L'ultimo contratto (valido ancora oggi) è scaduto il 31 dicembre 2008 e, prima della sua naturale scadenza i lavoratori, attraverso i propri rappresentanti e le Segreterie, hanno fatto pervenire alla Direzione una richiesta di proroga del vecchio impianto contrattuale chiedendone la sola modifica, attraverso un'analisi congiunta, della parte salariale.
Sino ad oggi l'Azienda si è chiaramente espressa in direzione opposta chiedendo difatti di ampliare la discussione ad una piattaforma completa su cui confrontarsi ed ottenere un contratto per i prossimi anni.
La RSU, sentiti i lavoratori (nell'ultima assemblea unica), ha chiaramente intenzione di tornare sull'argomento e cercare, con le Segreterie, di capire quali garanzie l'Azienda mette sul tavolo della trattativa per il 2009, considerando che sono già alla fine del primo quadrimestre e che, nei restanti 8 mesi di quest'anno, ci si prospettano di sicuro altri 8 mesi tra crisi e cassa integrazione (nelle migliori delle ipotesi).
Senza dubbio una proroga sul 2009, unita a specifiche garanzie sul premio variabile, rappresenterebbe un più che accettabile compromesso per iniziare in anticipo, ovvero già da settembre, le trattative per il nuovo integrativo, con data inizio validità 1 gennaio 2010.

martedì 21 aprile 2009

Caterpillar: netta perdita nel primo trimestre


Un primo trimestre davvero nero

Dopo 17 anni di attivo la Caterpillar segna una brusca frenata nel primo trimestre del 2009, di seguito quanto riporta un agenzia stampa su Repubblica.it:

(Teleborsa) - Roma, 21 apr - Caterpillar Inc. ha annunciato di aver riportato, nel primo trimestre 2009, una perdita netta pari a 112 milioni di dollari, o 19 centesimi per azione, da un utile di 922 milioni di dollari, o 1,45 dollari per azione, dello stesso periodo dello scorso anno.
Il totale delle vendite per il primo trimestre è sceso del 22% a 9,22 miliardi di dollari, i risultati sono stati colpiti da 558 milioni di oneri legati alla riduzione della sua forza lavoro.
Escludendo tale fattore, gli utili per il trimestre sarebbero stati di 39 centesimi per azione. Gli analisti intervistati avevano previsto un guadagno di un centesimo per azione su entrate di 8,33 miliardi di dollari.
Caterpillar ha anche tagliato le sue prospettive sulle entrate per il 2009.
Per riuscire a superare questa difficile congiuntura, il gruppo ridurrà gli investimenti, sospenderà i piani di buyback e diminuirà drasticamente i compensi dei dirigenti.